CDT Dal  1975   Clinica Del Tappeto

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Nader Javaheri    Restauratore  Ritoccatore D'arte

Tel. 335 5913737  Email: nader.javaheri@gmail.com

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La condizione principale per una buona conservazione e per la custodia del tappeto è la pulizia: la sporcizia e la polvere, infatti, non solo ne diminuiscono lo splendore e a bellezza, ma apportano al tappeto danni ingenti. E evidente che i tappeti con sfondo chiaro e il vello piuttosto lungo, o maggiormente esposti al passaggio di persone o alla sporcizia, hanno bisogno di essere puliti più spesso.
Lo strumento migliore per pulire il tappeto e rimuovere la polvere è la scopa di saggina, il cui uso, difficile, pesante e molto lungo, andrebbe spiegato dettagliatamente.
Per pulire quotidianamente i tappeti fatti
a mano da polvere e terra, non è consigliabile usare l’aspirapolvere ad alte velocità poiché l’uso di questo elettrodomestico fa sciogliere o allentare i nodi del corpo del tappeto.
L’impiego di aspirapolvere a media velocità non presenta, invece, particolari controindicazioni, a patto però che essi non siano dotati di spazzole circolari, i cui movimenti, specie quando la spazzola lavora a ritmo elevato, causano la rottura delle fibre di lana e l’allentamento dei nodi.
Si consiglia di pulire, a intervalli di qualche settimana, il rovescio del tappeto con l’aspirapolvere. Questa operazione permette di rimuovere la polvere, la terra, i frammenti
di fibre e la sabbia penetrati sul retro del tappeto. Un’ultima importante raccomandazione. In Europa si usa spesso battere i tappeti all’aperto, come fossero lenzuola più di una volta alla settimana. In realtà, questa è un’abitudine sbagliata, perché battendo i tappeti se ne sciolgono progressivamente i nodi, soprattutto nella bordatura. La stessa operazione all’aperto, sui balconi, è già di per sé dannosa ai tappeti: il sole, infatti, agisce negativamente sui colori, mentre effetti ugualmente negativi vengono prodotti dalla pioggia.


Come smacchiare il tappeto
 
Se il tappeto si macchia di sostanze coloranti come sciroppi, bevande alcoliche, caffè o tè, urina o escrementi
di animali, cera, grassi o altro, queste vanno immediatamente rimosse dalla superficie del tappeto, mentre le macchie si toglieranno successivamente con l’aiuto di sapone, detergenti o solventi speciali.
Sarà bene, prima di procedere alla smacchiatura, provare la resistenza dei colori del tappeto con opportuni esperimenti.
Da tenere presente che ogni macchia va via solo con determinati smacchiatori o solventi, dei quali ora menzioniamo i più importanti. Le tracce di succo di frutta, latte, caffè, tè, alcolici e cioccolata si dissolvono con acqua tiepida e sapone, oppure con detersivi neutri. Per togliere macchie di uovo e di sangue sono più
adatte le miscele di sapone e sale, oppure i detersivi neutri e l’acqua tiepida. Le tracce di urina si tolgono con acqua calda e aceto, mentre useremo detersivi neutri e aceto bianco per sciogliere le macchie di olio, grasso e cera. Nel caso, ad esempio, che sia stato versato dell’olio sul tappeto, prima si deve togliere l’olio in eccedenza con un cucchiaio, poi si appoggia sulla parte macchiata una pezzuola bianca che riscalderemo per un po’ con il ferro caldo. Con questo sistema l’olio rimasto sul corpo del tappeto sarà assorbito dalla pezzuola.

 

MANUTENZIONE  E CURA DEL TAPPETO

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